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Al Tempio di Ganesha di Napoli (video e foto)

E’ il primo tempio induista della regione. Il culto delledivinità Tamil, dalla Grande Madre Mariamman a Vairavar il Terribile. Domenica mattina è stata benedetta una murti di Kali, divinità notturna, dono per Penelope Delle Colonne, nota autrice italiana del gotico contemporaneo. Il rito è stato svolto dal Sacerdote Gowry Nayakan

Il primo Tempio di Ganesha della Campania si trova nel cuore di Napoli. L’Arulmihu Sri Siththy Vinayagar Alayam Napoli, fondato appena un anno fa grazie all’impegno della numerosa comunità Tamil. Ormai faro per tutti i fedeli induisti della regione, nonché riconosciuto dall’Unione Induista Italiana.

Vai al: VIDEO “Nel Tempio di Ganesha di Napoli”

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L’ingresso della struttura è una discreta porta metallica di Vico Spezzano, nelle viscere dei classici vicoli napoletani, tra l’edicola della Madonna di Pompei e decine di vasc, i bassi, le caratteristiche piccole abitazioni a piano terra che affacciano direttamente in strada.

Uno spazio ampio, suggestivo, autentico, perfetta sintesi culturale e cromatica della religiosità indiana. La profondità della bhakti, il sentimento di devozione, è tangibile nella qualità e nella classica cura dei dettagli, iniziando delle murti, i simulacri delle divinità hindu (statue e immagini).

La comunità Tamil – I Tamil della città, prevalentemente dallo Sri Lanka, sono una realtà ormai nota. Appena un anno fa, la fondazione del primo Tempio induista, qui dedicato a Ganesha, il Dio delle Moltitudini, Signore degli Inizi, che diviene affermazione molto forte e precisa. Qui si formalizza la presenza della Shakti, il potere divino nel mondo, che dal centro di Napoli diviene faro per la regione.

Normalmente il Tempio accoglie anche più di 150 fedeli. A causa della pandemia, nel periodo post-quarantena, il numero è limitato a un massimo di 15 persone al giorno. Per il momento molti pochi gli italiani che lo frequentano, tra devoti, studiosi e semplici curiosi.

Durante una celebrazione (prima della quarantena)

Persone note – Esiste il Tempio ed esiste la relativa associazione che lo gestisce. L’attuale Presidente è Selliah Baskar, mentre l’ex-Presidente, Jayaprakash Paranjothy, è la prima persona con cui mi interfaccio per raggiungere il luogo, consigliatomi da alcuni amici, induisti del Tempio di Lakhsmi di Catania.

Mi viene presentato Gowry Nayakan, il Pujari, ovvero il Sacerdote che officia il rito e svolge le offerte alle murti. Durante la domenica mattina faccio anche la conoscenza di vari fedeli, Jegakanthan, Lavanakumar, Thiygarajah e Paranjothy, il padre di Jayaprakash.

Le Murti  – Gli altari con i simulacri delle divinità sono autentici gioielli in ottone, decorati con fiori, offerte, incensi, polveri colorate e olii. Attualmente ve ne sono sei.

Al centro della sala, i due altari dedicati a Ganesha: uno “fisso”, coperto da tenda, per non disturbare il Dio-Elefante dopo che ha ricevuto le offerte e l’altro “mobile”. Il primo altare presenta una statua che rimane sempre al suo posto. Il secondo, una murti che può essere spostata e portata in processione. 

Sul lato sinistro le murti delle due divinità più importanti nella cultura Tamil: Mariamman, la Grande Madre, spesso associata a Parvati, Durga e alla terribile Kali; e il simulacro di Murugan, il fanciullo guerriero, noto anche come kartykeya, che il culto Tamil in tutto il mondo onora colla celebrazione del Thaipusam, in cui i fedeli si perforano la pelle con aghi e lame. Una delle celebrazioni più impressionanti e suggestive dell’Induismo, nella purificazione mistica attraverso il tormento della carne, in una frenesia di danze, suoni e estasi.

Affianco all’altare di Ganesha è presente quello di Shiva, il Signore della Meditazione e della Trascendenza. Mentre, sul lato opposto, la murti di Vairavar noto anche come Bhairavar l’annientatore, l’aspetto distruttore e terrifico del Dio Shiva.

La sala con gli altari delle divinità rappresenta un macrocosmo con forze creatrici e cataboliche che si alternano, stabilendo l’equilibrio dell’universo, nel ciclico scorrere di vita, morte ed illuminazione.

Altre murti stanno venendo preparate per il futuro. Arriveranno a nove, includendo: un nuovo simulacro di Shiva, Visnu il protettore, Brahma il creatore e Anuman, colui che porta saggezza e fede.

Le offerte alle divinità e Penelope Delle Colonne – Il sacerdote svolge le offerte ad ogni murti, tanto quelle “canoniche”, quanto quelle per conto dei singoli fedeli. Incensi, fiori, acqua, fiamme, polveri, olii e vi traccia i bindi, sia sulle statue delle divinità, sia sulle fronti dei fedeli. Polveri bianche e rosse, conoscenza e potere, comprensione e azione nel mondo, Shiva e Shakti.

Questa domenica 30 giugno 2020, un fatto particolare: riceve la (seconda) consacrazione la murti di Kali,

un dono per Penelope Delle Colonne, tra le più note esponenti italiane del gotico contemporaneo, autrice dell’opera letteraria Vodka&Inferno. La scrittrice aveva pubblicato poco tempo fa di soffrire di paralisi e terrori notturni, con tanto di visioni di ombre da sopra il letto. In risposta, alcuni amici induisti, le hanno preparato il simulacro, appunto, di Kali, che religiosamente è considerata la divinità irata che governa su tutte le creature della notte, colei che danza nei campi di cremazione, la Nera Madre di morte e rigenerazione.

Ringraziamenti – Ringrazio tutta la comunità Tamil di Napoli che frequenta, vive e si svolge nel Tempio di Ganesha. In modo particolare: Jayaprakash Paranjothy per avermi assistito in tutto, soprattutto nella stesura del presente articolo, con grande dovizia di particolari; e il Sacerdote Gowry Nayakan, che ha mostrato tutta l’arte del pujari, con una celebrazione che è autentico piacere vivere.

Cronaca del Tempio di Napoli  – Sulle vicende del Tempio di Ganesha e della comunità Tamil di Napoli si svolgerà adeguata e periodica cronaca, tanto per quanto attiene gli approfondimenti tematici, quanto per gli eventi di maggiore portata e di significativo interesse.

Informazioni sul Tempio
Arulmihu Sri Siththy Vinayagar Alayam Napoli
Vico Spezzano 18-A (Napoli)
Lunedì-Sabato: 17.00 – 20.00
Domenica: 11.00 – 14.00
Pagina Fb del Tempio  
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