Il Gran Magal 2026 in Campania, la confraternita sufi più grande del Sud Italia
Nel casertano ha sede una delle maggiori dahire murid di tutto il Sud Europa e il 2 giugno si è celebrata la più importante festa della tradizione, tra dialogo inter-religioso, istituzionale e cultura dell’immigrazione. In dieci anni di cronaca della confraternita campana la dahira è stata il centro di incontri diplomatici, consolari, prefettizi e associativi.
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Il 2 giugno si è celebrato il Gran Magal 2026 a San Nicola la Strada (Caserta), sede della Confraternita Sufi più importante del Sud Italia, gestita dalla Federazione “Dahira Touba Campania”. Il Gran Magal, in ricordo del fondatore del Muridismo, è il momento fondamentale della tradizione, accompagnato da conferenze, incontri religiosi, canti sacri (Khassaide) e tavoli politico-istituzionali in dialogo con altre istituzioni, correnti e autorità locali. Ovviamente, per le comunità più impegnate, il buono svolgimento del momento più atteso dell’anno diventa anche il banco di prova con cui affermare la propria influenza all’interno del panorama.

In Senegal, dove il Muridismo, assieme alla Tijaniyya, è la confraternita sufi considerata maggioritaria, nella città santa di Touba si svolge il più importante pellegrinaggio del Gran Magal e tutte le comunità senegalesi nel mondo, dove più numerose e organizzate, si mobilitano per celebrare sincronicamente l’evento.
Stiamo parlando di uno dei maggiori pellegrinaggi musulmani annuali al mondo, nonché uno dei più grandi raduni religiosi di tutta l’Africa Occidentale. La commemorazione ricorda l’esilio in Gabon del mistico senegalese dell’Ottocento Ahmadou Bamba (fondatore della confraternita) per ordine dell’amministrazione coloniale francese (nel 1895). L’esilio è interpretato dai discepoli del Bamba come gande prova spirituale affrontata dal maestro.

Dal 1992, con l’immigrazione senegalese, la Muridiyya della Campania è divenuta particolarmente prolifera nel napoletano, ma la sede storica è stata stabilita nel Casertano nel 2014, quando le singole dahire della regione si coagulano in un’unica entità. Qui le iniziative hanno l’opportunità di attrarre più efficacemente fedeli, studiosi, antropologi e curiosi. Il 2 giugno erano presenti tra le 500 e le 900 persone, ma in passato si è arrivati a monumentali Gran Magal di 1.500 persone, con la partecipazione delle comunità di Libia e Gambia (novembre 2017), oltre alle comunità senegalesi di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento (ovvero, da tutti i maestri – i Marabout – della campania) e importanti rappresentanze dalla Puglia e dalle regioni limitrofe. La sede annualmente è visitata da diplomatici, consoli, prefetti, dall’Ambasciatore del Senegal presso il Quirinale e Vaticano e dalle autorità internazionali del Muridismo, tra cui Serigne Mame Mor Mbacké, Rettore dell’Università di Touba e “Ambasciatore Universale della Pace UNESCO”.
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Alle ore 17.00 circa si è svolta una rapida conferenza stampa con diversi rappresentanti: il Console del Senegal a Napoli Salifou Diadiou (di recente subentrato al precedente, Idrissa Sene); il Vice-Console Yade Cisse; il Sindaco di San Nicola la Strada Maria Natale; il Responsabile Regionale delle Dahire campane, Cheick Niang (ormai da diversi anni nel ruolo); il Presidente dell’associazione dei senegalesi di Napoli, Ahmad Sow; il Presidente dell’associazione senegalesi di Caserta, Ousmane Diop; diversi membri della Protezione Civile locale e alcuni murid del coordinamento amministrativo (formato da Malick Diaw, Assane Badiane e Moussa Diallo).

Oltre ai discorsi relativi alla cooperazione tra le comunità, il Consolato si è posto come felice intermediario tra le richieste avanzate dalla comunità senegalese (che ricordiamo essere un’istituzione laica composta da essenzialmente da musulmani e cristiani) e l’amministrazione comunale, che istituirà una “commissione di analisi” per verificarne la fattibilità.
Dopo anni di prolifero dialogo tra la Dahira, il Prefetto di Caserta e i suoi delegati (come la Dott. Savina Macchiarella, nel giugno 2023), finalmente sembra convergere anche la volontà dell’amministrazione locale. La stessa Protezione Civile, assieme al delegato prefettizio, nel recente passato, hanno evidenziato che la comunità senegalese, nonostante sia la comunità straniera più numerosa del casertano, è nel contempo la più tranquilla (dati statistici alla mano). Addirittura molti ragazzi senegalesi diventano volontari della Protezione Civile.
Il Sindaco Natale, a conferma dell’intenzione sinergica, ha dato disposizione per la massima diffusione del materiale fotografico relativo all’incontro. C’è da dire che i principi su cui si incardina il Muridismo rendono particolarmente agevole questi propositi: non-violenza, dialogo inter-religioso, matrimoni misti, santificazione attraverso il lavoro e lotta all’estremismo religioso. Non a caso, il 20 giugno 2018, è stata donata al Papa in Vaticano una poesia scritta dal fondatore dedicata alla Madonna.

L’organizzazione delle dahire campane ha sempre avuto particolare cura per i dettagli (soprattutto simbolici, grammatica della politica), ricordiamo infatti che a inizio marzo 2020, in piena pandemia, i murid hanno deciso di auto-sospendere le proprie attività con una settimana e più di anticipo rispetto agli obblighi governativi. Inoltre, nello stesso mese, la comunità senegalese ha scelto proprio la sede della dahira per effettuare una rilevante e preziosa donazione di sangue per l’Avis, un supporto ai centri sanitari italiani in crisi, con decine di senegalesi volontari.
Oltre ai momenti di profonda umanità e significato sociale svolti in questo luogo, ricordiamo la doppia visita (prima nel 2017, poi nel 2023) del filosofo Giuseppe Limone, Professore Ordinario presso l’Università Vanvitelli, esimio accademico, principale esponente del Personalismo europeo (insignito del “Prix Emmanuel Mounier” e relatore al Palazzo dell’ONU di New York durante il progetto di Corrado Beguinot, a tema “la Città Europea Interetnica Cablata”, 2014).

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Saggista, poeta, attivista, giornalista e divulgatore. Ideatore di Rubrics, piattaforma pluri-specialistica con vari autori tra Europa e Asia, consigliata e promossa dal Corriere della Sera (Ed. Milano). Autore del ciclo di filosofia economica palombiana, cronista di diverse tradizioni mistiche (Sufismo, Induismo, Taoismo, mistica cristiana, ecc.), cura la divulgazione scientifica e culturale anche di grandi nomi internazionali. Più di 50 attività in diverse regioni d’Italia: Campania, Lombardia, Sicilia, Molise, Toscana, ecc. Co-fondatore del Premio Internazionale “Luigi Vanvitelli”, patrocinato da: Osservatorio Nazionale degli Enti Non-Profit (OINP), Comune di Caserta e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Ha ideato e gestito con successo il “Caso Asma Sadat” (2023-2024), un progetto umanitario internazionale tra Italia, Pakistan e Afghanistan, per trarre in salvo un gruppo di afghani (tra cui donne e minori) ricercato dai talebani per proteste e attività contro il regime.
Su Antonio Dentice è possibile trovare circa un centinaio di articoli (tra online e cartaceo) sia a livello nazionale, che regionale e locale, tra cui: il Corriere della Sera, La Repubblica, il Venerdì di Repubblica, Il Fatto Quotidiano, il Mattino, Sky 814, TG-3, Radio Marte, Tv regionali, ecc.
Tra le collaborazioni: la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, l’Accademia Tiberina, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, l’Università di Napoli L’Orientale, l’Ordine degli Odd Fellows della Svizzera, il Premio Letterario Nazionale “Le Nuvole – Peter Russell”, il Festival “Economia e Spiritualità” di Lucca, organizzato dall’Università di Pisa e promosso dalla Commissione Cultura del Senato.
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