Donazione anonima di mascherine


Mentre il costo delle protezioni è alle stelle, uno studio medico del Sud Italia, dall’inizio dell’emergenza, le ha distribuite gratuitamente a tutti: «Si arricchiscono sulla paura delle persone, coinvolgendo bambini e anziani. Noi cerchiamo di tranquillizzarli».

«Questo tipo di mascherina difficilmente risulta davvero utile contro il virus. Però aiuta a non contagiare gli altri e, soprattutto, tranquillizza le persone, riducendo lo stress. Dobbiamo inoltre considerare la tensione, già alta, di chi vive con persone fortemente debilitate».

Già dalle scorse settimane i negozi (compresi i ferramenta!) hanno esaurito le mascherine, con i prezzi alle stesse (anche in rete). Addirittura la Guardia di Finanza è dovuta intervenire su chi le vendeva abusivamente e con folle sovrapprezzo.

Non parliamo solo di quelle protezioni oggettivamente utili contro il Coronavirus, ma di qualsiasi tipo di mascherina. Tutte esaurite. Quasi introvabili.

Episodi di squallida speculazione sono stati all’ordine del giorno. Addirittura coinvolgendo soggetti immunodepressi che abitualmente e necessariamente adottano la protezione, non potendo farne a meno.

In questo grottesco siparietto non sono mancati esempi di umanità. Uno studio medico del Sud Italia ha distribuito gratuitamente le protezioni a tutti: clienti, amici, conoscenti, finanche sconosciuti. Per riuscirci hanno fatto ricorso a tutto il magazzino, mantenendo per sé un numero più che sufficiente a proseguire col lavoro.  

I donatori desiderano rimanere anonimi. Ho cercato inutilmente di convincerli, senza successo: «Comprendiamo la funzione e la pubblica utilità del chiarire la fonte di beneficenza e servizi simili, ma preferiamo non palesarci. E’ più utile che lo facciano i grandi personaggi pubblici, i signori del calcio e dello spettacolo, che possono coinvolgere migliaia di altri donatori. A noi basta ascoltare la coscienza».

Chi vive nella cittadina li conosce benissimo.

Immagine: di Manuel Cosentino su Unsplash

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