DISCESA NEGLI INFERI – parla il Prof. Zerbetto


Circe, Dante, Dioniso, gli Sciamani e il Regno dei Morti. La presentazione dell’evento “DESCENSUS AD INFEROS”, ad opera del Prof. Riccardo Zerbetto, Psichiatra e Direttore del Centro Studi di Terapia della Gestalt  (video)

Rubrics è tra i media-partener dell’evento organizzato dal Centro Studi di Terapia della Gestalt e Frontiers of Mind Academy.

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Il descensus ad inferos, che non va confuso con il significato corrente che noi diamo ad “inferno”, ma che rimanda ad una dimensione “altra”, quella della morte o anche del sonno dove possiamo incontrare i nostri defunti, animali simbolici, spiriti-guida o divinità da cui poter accogliere suggestioni utili a proseguire con il nostro “percorso animico”, rappresenta una costante dell’evoluzione umana fin dal viaggio di Gilgamesch, primo poema dell’occidente, che costituisce la prima testimonianza della ricerca dell’Uomo di “ciò che resta” al di là della caducità dell’esistenza corporea.

Nella “nekyia” di Odisseo, Omero descrive l’incontro dell’Eroe con il saggio Tiresia che gli dirà come poter raggiungere Itaca, ma anche con la madre, i compagni d’arme come anche di personaggi condannati a scontare le gravi inosservanze alla legge divina, come Sisifo e Tantalo. Questo viaggio viene riproposto da Virgilio per Enea e lui stesso rappresenterà lo “psicopompo” (accompagnatore delle anime per il viaggio ultraterreno) che condurrà Dante nel suo percorso infero sino ad incontrare, come già Orfeo, la sua amata Beatrice. Sarà lei a portarlo a “riveder le stelle” ma di un emisfero “altro” di maggiore consapevolezza sulla “chiamata” ad una più intima realizzazione.

Al di là del “topos” mitologico, ritroviamo questo percorso di morte e rinascita anche in Jung, da come ci viene testimoniato nel suo Libro Rosso, come anche, in forma e misura diversa, forse in tutti noi nell’ineludibile passaggio esistenziale tra una prima fase “eroica” dell’esistenza alla ricerca della affermazione dell’Ego nella dimensione “diurna”, ad una che si apre al mistero del significato ultimo della nostra esistenza. Una dimensione “notturna” che evoca il tema della morte che, non solo a livello individuale, ma come umanità intera ci troviamo a affrontare nella emergenza planetaria collegata alla pandemia in corso.

Le osservazioni a cui ci apre la fisica quantistica, che nasce dalla scoperta della dimensione unificante tra energia e materia, offre presupposti di grande suggestione alla possibilità di trovare un fondamento non solo metaforico ma scientificamente fondato a fenomeni di corrispondenza tra le forme dell’essere in una dimensione “altra” dello spazio-tempo. I diversi aspetti mitologico-sapienziali, presentati da ricercatori che in vario modo si sono interessati al tema, verranno accompagnati da percorsi esperienziali nei quali predisporci a questo “passaggio” come premessa ad incontrare già da vivi questa dimensione che si schiude già da ora nel sogno ed in altri stati non-ordinari di coscienza.

Sezione teorica:
Riccardo Zerbetto – Psichiatra e Direttore CSTG: Gilgamesh, Innanna, Orfeo, Odisseo, Enea, Gesù, Dante, Jung… e noi?
Gabriele Penazzi – Dottorando in Scienze Cognitive presso l’Università di Trento: La scienza delle esperienze di premorte
Tania Re – Psicoterapeuta e Antropologa: L’incubazione e il sogno: una prospettiva transculturale
Giuseppe Vitiello – Fisico e Professore all’Università di Salerno: Symmetry Restoration
Shantena Augusto Sabbadini – Fisico e Filosofo: Pellegrinaggi verso il vuoto
Massimo Izzo – Archeologo: L’incontro con l’Ombra nei Testi Sacri Egiziani
Alessandro Bernardini – Fisico: Bohm e l’ordine implicito
Federica Finocchi – Psicologa: Il lavoro con i pazienti terminali
Daniela Muggia – Tanatologa e Terapeuta IADC: ECEL: Empatic Care of the End of Life
Francesco Gottardo – Psicologo: Il processo del morire e l’autotrascendenza
Bruno Neri – Professore di Elettronica all’Università di Pisa e
Giulia Moiraghi – PhD in Filosofia e Insegnante di Yoga:Il Bardo Todol
Mario Simoes – Psichiatra e Ipnoterapeuta: Ipnosi ed esperienze di morte
Antonio Alcaro – Psicoterapeutae PhD in Psicobiologia: Il panico e la melanconia nella prospettiva delle neuroscienze affettive

Sezione Esperienziale:
Andrea Careggio – Meditazione sulla morte e sul lasciare andare
Riccardo Zerbetto – Incontrare i nostri defunti nella casa di Ade. Un rito di riconciliazione?
Tiziano Canello – Portati dal vento: viaggiare nel vuoto e nel profondo attraverso il respiro
Gabriele Penazzi – Deprivazione sensoriale come esperienza di morte
Ioon Cosmic Downtempo – Live Sleeping Soundscapes

I giorni 3 e 4 novembre saranno dedicati a lavori esperienziali sulla personale esperienza di “descensus ad inferos” coordinati da Riccardo Zerbetto.

Costo: Il costo è di 60,00 € per ogni giornata di docenza in presenza, compresa di vitto e alloggio (o 100,00 € euro in totale per la parte teorica online, sconto di 50,00 € euro per studenti universitari e specializzandi in psicoterapia).
​Per partecipare, accreditare l’importo sul ccb IBAN: IT21N0103014200000011353274 (causale: Descensus ad inferos)

NOTA: Prima e dopo le relazioni sono previste sessioni esperienziali secondo un programma dettagliato che seguirà a breve. É prevista la consegna/invio di documentazione scientifica inerente le tematiche affrontate e attestato di partecipazione.

Si richiede esame del tampone per poter partecipare in presenza.

Per informazioni sul programma scientifico: Dr. Penazzi 380 4690136 e R. Zerbetto 335 7842887 (r.zerbetto@cstg.it)

Segreteria organizzativa per sistemazioni logistiche e vitto presso la struttura residenziale o nei dintorni contattare:
Daniel 393 9119924 –  infonoceto@gmail.com – www.nocetiamo.it