PERICOLO TIK TOK: viola privacy dei minori. Interviene il Garante.

Il social non tutela i minori, non ponendo chiare condizioni e/o rendendole facilmente aggirabili. La vita privata dei piccoli rischia di finire in pubblica piazza, creando situazioni pericolose. Il Garante della Privacy è costretto a intervenire: troppe falle e “finti divieti”.

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L’applicazione Tik Tok, usata specialmente dai minori, ad oggi non garantisce una tutela per la privacy dei minori nella chiarezza nelle informazioni rilasciate nella fase di registrazione da parte degli utenti, infatti la maggior parte degli utenti rilasciano impostazioni predefinite, che ledono la normativa della privacy.

C’è stato l’intervento da parte del Garante della Privacy in merito alla protezione dei dati personali, che ha contestato al social Network, Tik Tok social usato specialmente da parte dei minori, che consente di creare e condividere brevi video.

Gli organi Italiani ed Europei come il Garante della Privacy, nel mese di marzo 2020 è stata avviata un’istruttoria nei confronti del social Network per tutelare i minori. Tale istruttoria detiene oggetto la gestione dei dati personali che risulta non conforme alla normativa in materia di dati personali.

Occorre precisare che nel regolamento del social, vige il divieto d’iscrizione dei minori al di sotto 13 anni, tale procedura telematica risulta infatti facilmente aggirabile una volta che si utilizzi una data di nascita falsa.

 Tik Tok di conseguenza non impedisce ai più piccoli di iscriversi né verifica che vengano rispettate le norme sulla privacy italiane, le quali prevedono per l’iscrizione ai social network il consenso autorizzato dei genitori o di chi ha la responsabilità genitoriale del minore che non abbia compiuto 14 anni.

Secondo il Garante: sarebbe opportuno che il social non prende in specifica considerazione la situazione dei minori, mentre sarebbe necessario creare una apposita sezione dedicata ai più piccoli, scritta con un linguaggio più semplice e con meccanismi di alert che segnalino i rischi ai quali si espongono. I tempi di conservazione dei dati personali risultano indefiniti poco rispettosi alla normativa, si eccepisce inoltre la mancata chiarezza riguardo il trasferimento dei dati personali nei paesi Extra Europei.

Per quando riguarda il profilo utente con l’impostazione “Utente Pubblico”, lo stesso consente la massima visibilità del contenuto dei contenuti pubblicati, infatti tale impostazione predefinita si pone in contrasto con la normativa italiana ed Europea in materia di protezione dei dati personali.

E’ opportuno che il Social Network dia la possibilità all’utente di modificare le impostazione di rendere pubblico o privato un video che viene condiviso all’interno della piattaforma, infatti tale impostazioni vengono definiti “filtri” che permettono agli utenti di impostare il contenuto e limitare i dati che condividono all’interno del social Network.

Restiamo in attesa del riscontro da parte del garante della privacy.

Photo by Caleb Woods on Unsplash

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