Le prime scuole taoiste: dalle rivelazioni divine dei Maestri Celesti alle rivolte dei Turbanti Gialli


Un viaggio affascinante nell’origine del Taoismo. Testi rivelati da esseri divini e misteriosi mistici hanno ispirato anche movimenti ribelli. Dalla dinastia Han alle rivolte dei Turbanti Gialli, la storia si tinge di fede e rivoluzione. Rivelazioni sacre, pratiche interiori e fervente spirito popolare. Come il mistero ha plasmato il destino della Cina antica.

!
Rubrics è fatta da specialisti 
NO fakenews e fonti incerte. 
Segui -> Pagina FB e Instagram
©Riproduzione riservata

Testi rivelati da esseri divini, maghi, mistici, profeti e immense schiere di uomini che, pur appartenendo a diversi stati sociali e luoghi, si uniscono in ribellione mossi da un mistico sentore rivoluzionario. Un periodo straordinario e ricco di mistero quello che inizia con la dinastia Han (206 a.C.), che possiamo considerare il principio delle prime organizzazioni taoiste.

Cina, tradizione taoista, rivelazioni sacre, filosofia cinese, alchimia taoista, immortalità, divinazione, pratiche spirituali, mistero, rivelazioni mistiche, movimenti ribelli, fede popolare, popolazione, rivolte sociali, sincretismo, patto divino, miti cinesi, spiritualità, testi antichi, dinamiche sociali, riforme millenariste, caratteri esoterici, cultura orientale, Taoismo, Dinastia Han, Laozi, misticismo, spiritualità, esoterismo, filosofia cinese, rivelazioni sacre, auto-cultivazione, armonia naturale,

Origini del Taoismo: Dinastia Zhou e Han – Tralasciando il periodo della dinastia Zhou (1045 – 256 a.C.) per mancanza di informazioni concrete, la scuola Huang Lao può essere considerata come un principio di comunità religiosa taoista, nata all’inizio della dinastia Han (206 a.C.). Nonostante il suo rapido declino alla fine del I secolo a.C., la Huang Lao ha avuto un’influenza significativa sul taoismo successivo. Le sue caratteristiche sincretistiche e l’interesse sociale sono evidenti nel nome stesso, che unisce la figura taoista di Lao Zi e il mitico imperatore Huang Lao. I testi ritrovati recentemente, come lo Huananzi, mostrano come la Huang Lao enfatizzasse tratti tipici del taoismo: l’agire senza agire (wu wei), la ricerca dell’immortalità, tecniche alchemiche e divinatorie, e l’armonia con le leggi cosmiche e naturali.

Influenza Politica e Sociale – La dinastia Han vide numerosi tumulti sociali e politici influenzati dal taoismo. La scuola Huang Lao, pur essendo fortemente elitaria culturalmente, si ritrova nei tumulti sociali e politici di matrice popolare della metà della dinastia Han (206 a.C – 220 d.C.). Nacque nel popolo un sentore rivoluzionario, tale sentimento era per il popolo mosso da dinamiche divine. Le prime tracce di movimenti rivoluzionari con caratteristiche religiose si hanno già nei primissimi anni dell’era comune. Nacque un movimento che gettò molto scalpore, con caratteristiche messianiche e con la fede in una nuova prossima era. Questo movimento aveva come riferimento divino la Dea Madre dell’Occidente (Xiwangmu), che dal culto popolare cinese confluirà nel pantheon delle divinità taoiste. Probabilmente anche a causa degli innumerevoli tumulti causati da una spinta rivoluzionistica sentita dal popolo, la dinastia Han perse per un breve frangente il potere. Quando infatti si instaurò la brevissima dinastia di Wang Mang (xin) furono effettuate innumerevoli riforme che sembravano rispecchiare la nuova millenarista volontà del popolo: abolì la schiavitù, impedì l’eccessivo controllo di terre da parte di pochi uomini ricchi, riforma monetaria, ecc.

!
Rubrics è fatta da specialisti
NO fakenews e fonti incerte.
Segui -> Pagina FB e Instagram
©Riproduzione riservata

Il Taiping Jing e le Prime Rivelazioni – Assopiti i vari, ma probabilmente ancora troppo acerbi, movimenti rivoluzionari, a riaccendere vitalità al fuoco della ribellione fu un testo, non un normale libro scritto da qualche uomo dalla vasta cultura, ma secondo la tradizione trattasi del primo libro rivelato da esseri divini nella storia della Cina, il Taiping Jing (Canone della grande pace). È un testo coperto da un ampio velo di mistero; si è infatti presentato in più versioni durante la storia. Sappiamo infatti che una prima versione viene attribuita a una rivelazione avvenuta intorno al 32 d.C., da parte di un essere divino di nome Chijingzi che verrà considerato poi come incarnazione di Lao Zi. Una seconda e più estesa versione venne rivelata dal Laozi tra l’inizio e la metà del II secolo. L’intervento di Laozi non deve meravigliare, poiché si riteneva che apparisse quando ci fosse necessità di aiuto divino o per assistere i buoni governi. Il Taiping Jing nei primi anni del secondo secolo d.C. non venne certo rivelato a una persona qualunque. Gan Ji, che ricevette in dono il testo, era infatti considerato un mistico e mago dalla popolazione; raggiunse infatti una vasta fama, essa stessa fu poi a portarla a una condanna a morte, quando divenuto scomodo per i poteri forti si usò come scusante il fatto che con la sua magia fuorviasse le menti del popolo.

Il “Taiping Jing” enfatizza l’importanza della Grande Pace/Uguaglianza (Taiping), una visione di giustizia sociale, armonia e uguaglianza raggiungibile attraverso la pratica della virtù, la purificazione spirituale e il rispetto delle leggi celesti. Il testo si concentra sulle pratiche di auto-cultivazione e sulla moralità, sottolineando l’importanza della moderazione, della compassione e del rispetto per la vita. Inoltre, promuove l’idea che la società dovrebbe essere guidata da governanti saggi e virtuosi, che applicano la coltivazione interiore. Il “Taiping Jing” contiene anche elementi escatologici, profetizzando un periodo di grandi calamità seguito dalla restaurazione dell’ordine mondiale sotto la guida di un leader illuminato.

Movimento dei Turbanti Gialli – Questo testo continuò la sua misteriosa influenza andando ben oltre le singole rivelazioni; andrà a caratterizzare la vita di migliaia di persone che sceglieranno di seguire anche al costo della vita un percorso taoista. È difficile immaginare un taoismo senza l’influenza esercitata dal Taiping Jing, infatti ha caratterizzato le prime riconosciute organizzazioni religiose taoiste considerate tali dalla religione taoista: il movimento dei turbanti gialli, e ancor più a maggior ragione quello dei Maestri Celesti.

Il movimento dei turbanti gialli influenzerà non solo la religione taoista ma soprattutto la storia della Cina. Sotto la guida del guaritore e capo religioso Zhang Jue, verso gli ultimi anni del II secolo, i cosiddetti turbanti gialli istituirono proprie istanze dirigenti e una propria milizia militare, ritenevano che fosse prossimo l’avvento di una nuova era con conseguentemente un nuovo ritorno di Laozi. Il movimento crebbe molto rapidamente, i partecipanti erano molto attivi nel diffondere la dottrina e nelle varie attività. In un’epoca in cui una vasta parte della popolazione pativa forti carestie, questo movimento diede vita alla più ampia rivolta contadina della storia della Cina. Le testimonianze storiche scrivono di centinaia di migliaia di persone che, con la guida di Zhang Jue, la fede taoista e il timore misto alla speranza di una nuova e imminente era, affrontarono i regnanti in ogni modo, anche con battaglie con decine di migliaia di uomini. L’avvio violento avvenne quando il governo, tramite le dichiarazioni di un traditore dei turbanti gialli, venne a sapere che il movimento fino ad allora ritenuto pacifico stesse organizzando una rivolta armata. Questa soffiata provocò arresti e probabilmente più di mille condanne a morte tra i componenti dei turbanti gialli. Nonostante le prime vittorie ottenute grazie al vasto numero dei taoisti, con il tempo, anche a causa della morte del loro leader Zhang Jue e del sempre maggiore impegno dell’esercito Han, compreso l’intervento del noto generale Caocao, i turbanti gialli persero troppi uomini e il disfacimento del movimento fu inevitabile. A partire dall’anno 184 possiamo considerare estinto questo movimento, anche se successivamente molte altre innumerevoli battaglie avvennero nel tentativo di ricreare l’organizzazione ribelle.

!
Rubrics è fatta da specialisti
NO fakenews e fonti incerte.
Segui -> Pagina FB e Instagram
©Riproduzione riservata

Movimento dei Maestri Celesti – La nascita del movimento dei Maestri Celesti la si deve a un mistico eremita chiamato Zhang Daoling e alla divinità Taishang Laojun, emanazione diretta del Tao e che in epoche diverse si presentò all’umanità tramite la figura del saggio cinese Lao Zi. Laojun nel 142 d.C. appare al mistico Zhang Daoling in due occasioni diverse, dove gli dona quattro testi di scrittura divina, e va in atto tra il mistico e la divinità un patto di alleanza, tramite il quale l’eremita riceve il mandato di educare l’intera umanità a un buon rapporto con il divino e di salvarla da un imminente catastrofico cambiamento di era. Alla morte di Zhang Daoling succedettero al controllo del movimento dei Maestri Celesti, più appropriatamente da chiamare Zhengyi Dao (La via dell’unità ortodossa), suo figlio Heng e suo nipote Zhang Lu. Fu con quest’ultimo che probabilmente il movimento raggiunse un tale livello di diffusione che cominciò anche a preoccupare seriamente l’elite politica. Differentemente dal movimento dei turbanti gialli, i Maestri Celesti avevano un minore spirito guerrigliero ma nello stesso tempo una maggiore propensione alla strategia. Avendo sempre come utopia il rovesciamento della dinastia Han per poter dare il via al cambiamento annunciato già molti anni addietro dal mistico testo Taiping Jing, i Maestri Celesti si insediarono nella vasta regione del Hubei per instaurare uno stato teocratico taoista. Questo aveva la funzione strategica di fare da stato divisorio tra le truppe del governo del generale CaoCao e altri schieramenti rivoluzionari che volevano estirpare il potere che allora aveva il famoso generale. Lo stato dei Maestri Celesti presentava un carattere teocratico che doveva probabilmente apparire molto strano alla società cinese di allora. Molte critiche verso lo stato cinese erano mosse per l’aspetto più magico e ritualistico che accompagnava la quotidianità dei membri di questo stato che si faceva sempre più numeroso anche a causa dei tanti migranti per cause di guerra e di fame che trovavano riparo nell’organizzazione taoista. I suoi membri espiavano i peccati con una sorta di confessione introspettiva pubblica, i reati venivano puniti con lavori socialmente utili, principalmente attraverso la costruzione di strade o il mantenimento di centri di accoglienza per i rifugiati e viaggiatori. Inoltre, ogni membro era tenuto a contribuire attraverso una tassa pagata in riso, anche per questa caratteristica il movimento è stato molto denigrato dai suoi rivali, nominandolo spesso come “movimento dei cinque sacchi di riso”, tuttavia tale contributo risultò di estrema importanza per il mantenimento dello stato teocratico e per evitare i problemi delle carestie che in quell’epoca erano una delle principali cause di morte anche tra le persone ricche. Ci furono innumerevoli battaglie alle quali fedeli dello Zhengyi Dao parteciparono spesso insieme ad altri movimenti sovversivi, molte di queste furono particolarmente cruente, tuttavia lo stato taoista rimase per un ventennio inviolato, fin quando, una volta ottenuto un buon controllo dei vari movimenti rivoltosi, il generale CaoCao decise di opporsi alla comunità dei Maestri Celesti con tutte le forze possibili, presentandosi ai confini dello stato teocratico taoista con circa 100.000 uomini. La guida del movimento taoista e nipote del mistico Zhang Daoling, dopo un accenno di battaglia fortemente voluto da suo fratello minore, decise di arrendersi, agì nel modo più strategico possibile, lasciando tutti gli averi dello stato taoista al generale cinese. Il suo atteggiamento sorprese il generale rivale, tant’è che con la comunità taoista fu molto clemente, evitando così inutili spargimenti di sangue. Nel 215 la resa del movimento taoista fu completa, tuttavia Zhang Lu ottenne molti favori dalla resa: sua figlia sposò il figlio del generale CaoCao, tutta la famiglia fu onorata e il movimento taoista fu riconosciuto come unica ortodossia taoista. La sconfitta dello stato taoista probabilmente portò al taoismo molti benefici, masse di cittadini dello stato teocratico dello Hanzhong furono costretti a emigrare, portando il taoismo a diffondersi in altre zone del paese.

Cina, tradizione taoista, rivelazioni sacre, filosofia cinese, alchimia taoista, immortalità, divinazione, pratiche spirituali, mistero, rivelazioni mistiche, movimenti ribelli, fede popolare, popolazione, rivolte sociali, sincretismo, patto divino, miti cinesi, spiritualità, testi antichi, dinamiche sociali, riforme millenariste, caratteri esoterici, cultura orientale, Taoismo, Dinastia Han, Laozi, misticismo, spiritualità, esoterismo, filosofia cinese, rivelazioni sacre, auto-cultivazione, armonia naturale,

FONTI:
• Early Chinese Religion – Part One: Shang through Han (1250 BC–220 AD). John Lagerwey.
• History of Chinese Taoism. Li Yangzheng.
• Daoism in early China – Huang Lao thought. Feng Cao
• Celestial masters – History and rituals in early daoist communities. Terry Kleeman.
• La religione della Cina. Kristopher Schipper.

IMMAGINI: Tempio Zhenwu – Centro del taoismo Zhengyi; statua di Zhang Daoling.

!
Rubrics è fatta da specialisti
NO fakenews e fonti incerte.
Segui -> Pagina FB e Instagram
©Riproduzione riservata