Afidi: cosa sono e come contrastarli

Tra i parassiti più comuni per le piante, con un ciclo riproduttivo straordinario: le femmine partoriscono senza necessità di essere fecondate. Riconoscerli e valutare il migliore modo per contrastarli.

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Le infestazioni di afidi sono uno dei problemi più diffusi nei nostri orti, giardini e balconi. Gli afidi sono insetti appartenenti alla superfamiglia Aphidoidea che si nutrono parassitando le piante. Si riconoscono piuttosto facilmente perché formano assembramenti sui rami e sulle foglie di diversi individui, i quali hanno una tipica forma “a goccia” e una dimensione ridotta.

Il colore può variare dal verde, al nero, al rosso.

Ciò che rende gli afidi particolarmente “efficienti” nel parassitare le piante è il loro ciclo riproduttivo. La riproduzione avviene in due diversi modi: tramite uova e tramite partenogenesi.

In particolare, è la partenogenesi a far sì che si formino, in poco tempo, colonie di afidi dense e numerose. In questo processo le femmine partoriscono altri afidi (soprattutto altre femmine) senza bisogno di essere fecondate. Solo dopo un numero non precisato di generazioni partenogenetiche nasceranno alcuni maschi, che accoppiandosi con le femmine faranno loro deporre uova.

Un altro punto di forza di questi insetti è il rapporto simbiotico che hanno con le formiche. Diverse specie di formiche, infatti, allevano gli afidi per nutrirsi della melassa zuccherina che producono.

Le formiche portano gli afidi sulle piante e li accudiscono “mungendoli” e ripulendoli della melassa. La stessa melassa è usata anche dalle api, soprattutto in quelle zone dove i fiori scarseggiano (come nei boschi di conifere), come sostituto del nettare.

Gli afidi non sono parassiti letali per le piante, ma possono essere comunque dannosi causando deformazioni di foglie, fiori e frutti.

Eliminarli non è difficile. In commercio esistono diversi prodotti specifici, anche già pronti all’uso.

Per chi invece preferisce evitare il ricorso alla chimica, si possono usare diversi rimedi facili da realizzare anche in casa. Il primo è la semplice eliminazione meccanica: si rimuovono gli insetti con un batuffolo di cotone o direttamente con le mani.

Un altro rimedio efficace è il sapone di Marsiglia. Se ne discioglie un po’ in acqua e si spruzza sulla parte colpita dagli afidi. Il sapone chiude le vie respiratorie degli insetti, uccidendoli.

Si può anche preparare un macerato di ortiche. Si deve prendere un chilogrammo di ortiche fresche e metterlo a macerare, per dodici-ventiquattro ore, in dieci litri d’acqua. Quindi si scola e usa irrorando la parte infestata. Il macerato può essere conservato congelandolo.

Infine, nelle coltivazioni biologiche si usano le coccinelle, le quali si nutrono di afidi.

Concludo con una curiosità: quando parcheggiate sotto un albero e ritrovate la macchina tutta appiccicosa la colpa è degli afidi. La sostanza che appiccica, infatti, è la melata a cui accennavamo prima.

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