La poesia non va in quarantena

…ma la quarantena va in poesia. Prima scelgo il vestito, poi l’opera.  Il progetto della pagina “Laparolacomearte”: la lista dei video.   

La poesia non va in quarantena. È questo il titolo che ho scelto per definire il progetto nato sulla pagina “Laparolacomearte”. Un titolo che racchiude la verità di un’intuizione: in questi tempi di isolamento dei corpi, l’arte ha il potere di far comunicare le anime. Così l’idea di pubblicare quotidianamente la declamazione di una poesia d’amore è stata sorgiva, generata dalla necessità di esprimere e condividere un’emozione.

Sono giorni strani quelli che stiamo vivendo, giorni in cui il silenzio può diventare un suono oscuro capace di evocare fantasmi ed alimentare tormenti. La paura per il futuro e l’incertezza della propria condizione diventano opprimenti quando la loro eco rimbomba nel silenzio.

Ma l’uomo è, secondo una celebre definizione di Artistotele, un animale sociale. Ed è proprio quando la prova si fa più ardua che riscopre l’intimità della propria natura. Ci siamo trovati dinanzi ad un oceano di parole che hanno avvolto la nostra condizione.

Parole in musica, come quelle dei cantanti che hanno suonato nelle dirette social per accompagnare le ore solinghe dei loro seguaci; parole sussurrate, come quelle degli attori che hanno sfogliato le pagine dei libri donando ai fan un’oncia del loro talento; parole riflessive come quelle dei filosofi che hanno condiviso il loro pensiero sulla rete.

Ma anche parole di persone comuni che hanno portato alla luce la loro condizione e comunicandola sono riusciti a sentirsi meglio. E poi le parole dei medici e degli infermieri, parole di sofferenza ma di grande dignità, nel cui suono abbiamo avvertito i loro tormenti e la loro fatica sentendoli vicini anche senza averli mai incontrati.

E ci siamo riscoperti meno soli: abbiamo rivisto nelle incertezze degli altri, le nostre incertezze; abbiamo rivisto nelle paure degli altri, le nostre paure; abbiamo scorto nelle speranze degli altri le nostre speranze. E nel silenzio della solitudine, abbiamo capito che tra noi e gli altri la distanza è meno estesa di quel che avevamo creduto. Anche quando eravamo più vicini.

Sia ben chiaro: la rete non potrà mai equivalere o sostituire il valore di una comunicazione che avviene in due occhi che si guardano da vicino o nelle parole che si sussurrano all’orecchio. Però abbiamo scoperto anche il valore di un altro tipo di comunicazione, che ha esaltato ancora una volta il sentimento di comunità e la virtù della parola.

In questo contesto è nato il progetto “la poesia non va in quarantena”. Curato da me e da mio fratello Carlo, entrambi rinchiusi, a causa della pandemia, in un appartamento alla periferia di Maddaloni. Io non mi riconosco talenti eccezionali ma, dopo aver visto l’impegno degli artisti sulla rete, ho deciso di mettere a disposizione una mia passione che nel tempo mi ha dato qualche soddisfazione: la declamazione. Allo stesso modo mio fratello, studente di fotografia e regia, ha brandito la videocamera e ha deciso di compiere con me questo viaggio.

La mattina, dopo una preparazione certosina che comprende anche la scelta del vestiario adatto ed il tentativo di domare la natura anarchica dei capelli sottoposti a quarantena, si passa alla scelta delle poesie e della musica. Prima il testo, non prolisso per ragioni tecniche ma capace al contempo di esprimere una emozione senza limiti; poi la musica, essenziale ma capace di accordarsi con l’anima del testo.

Si passa poi alla preparazione della voce che si ingentilisce a seguito di una cura a base di miele e tè caldo. Alla fine arriva il momento: la musica comincia a riecheggiare, la telecamera si avvicina e nasce l’emozione che l’obiettivo immancabilmente cattura. Così si sono avvicendate le letture ad alta voce da Neruda a Troisi, da Borges a Dante.

Ho voluto condividere questa esperienza ed inserirla nel novero delle altre consimili poiché essa segna un trionfo della parola. Nella impossibilità di toccare i confini della propria comunità, di attraversare le strade e intessere i rapporti con le persone, la parola declamata ha unito ciò che il virus aveva rischiato di dividere. È ha lenito quel senso oscuro di isolamento che avrebbe potuto inghiottire i giorni passati senza di veder sbocciare la primavera o viaggiare in auto per andare a sentire il profumo del mare.

Non a caso “comunicazione” e “comunità” hanno la stessa radice, poiché il confine di una comunità di destini è tracciato dalla possibilità di comunicare agli altri il proprio universo.

Questo è l’elenco delle letture ad alta voce pubblicate:

  1. Mi piaci quando taci –  Neruda : https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/1470667239782773/
  2. Il Futuro – Cortazar: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/546894055933861/
  3. Lei – Lanzante : https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/229535078449334/
  4. I ragazzi che si amano- Prevert: https://www.facebook.com/laparolacomearte/videos/643452016507197/
  5. Sabbie Mobili- Prevert: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/561331221151230/
  6. Canto XXVI dell’Inferno- Dante Alighieri https://www.facebook.com/laparolacomearte/videos/494436961235611/
  7. Odi et amo – Catullo : https://www.facebook.com/laparolacomearte/videos/2821926214542399/
  8. Gli auguri dell’innocenza- Blake : https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/2744216115625594/
  9. ‘Ossaje comme fa ‘o core- Troisi: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/150032439668834/
  10. A…- Poe: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/2883357995074597/
  11. Il cielo in una stanza – Paoli : https://www.facebook.com/laparolacomearte/videos/264956824508127/
  12. Invictus –https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/2813581252096357/
  13. Epitaffio di Raffaello Sanzio- Bembo : https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/208810257211035/
  14. Monologo la Grande Bellezza – Sorrentino: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/166526747837861/
  15. L’innamorato – Borges: https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/2709700435983659/
  16. Gli aspetti irrelavanti – Sorrentino https://www.facebook.com/2281055038619462/videos/2474533409527919/

Pagina di Carlo de Lucia, regista:  

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